Bologna che non ti aspetti

Bologna che non ti aspetti è la città nascosta, da vivere più che da visitare, quella che trovo ogni volta che ci vado, perché ho la fortuna di poterla scoprire insieme a una mia cara amica bolognese. Non è solo quella del buon cibo, dei portici, dell’università.

È anche quella che svela la sua anima nelle osterie di una volta, scontrosa al primo scambio di battute ma che si scioglie dopo un buon bicchiere di vino. È quella misteriosa dei sotterranei e dei canali che attraversano la città come una rete di vene, che si può solo intuire affacciandosi alla finestrella di via Piella.

È quella di Villa Ghigi, dei trecento scalini e degli altri luoghi più o meno nascosti sparsi fra i colli su cui si appoggia la città. È quella accogliente, aperta, spensierata, esagerata della notte senza orari, dove giovani universitari alla prima esperienza “fuori casa” si incrociano con i personaggi storici della movida nel mondo parallelo della notte.  quella di via del Pratello, con i suoi ciottoli che la rendono impercorribile in bici e la sua incredibile fauna umana che mette continuamente il naso fuori dalle mille osterie.

Ma è anche quella delle grandi tragedie italiane ancora senza colpevoli, che possiamo ricordare guardando quell’orologio fermo alle 10:25 nel piazzale della stazione o visitando il memoriale di Ustica, con i poveri resti del DC-9.

Bologna è tutto questo è molto di più. Potrei stare ore a parlarvene, ma preferisco organizzare per voi un bel viaggio, perché l’esperienza vale più di mille racconti. Chiamatemi subito per prenotare!

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