Filicudi: un posto dove la natura ti parla

…Devi solo saperla ascoltare..  ti abbandoni  al canto dei  gabbiani, alla pioggia di stelle, al silenzio della notte e lasci che il mare ti contagi con la sua calma e il suo ritmo. È questo quello che succede a chi, come me, ama questo paradiso terrestre, dove ogni persona è un personaggio, dove si creano entusiasmanti chiacchierate anche senza conoscersi  e dove l’amicizia si sente e si vive ancora per strada.

Filicudi la penultima delle 7 sorelle Isole Eolie a nord della Sicilia – denominata dai Greci “Phoinicusa”perché la videro ondeggiante di palme e lussureggiante di felci, ancora oggi esistenti  sull’isola.

Patrimonio dell’UNESCO, in soli 9 km² sa soddisfare gli amanti del trekking, che possono immergersi in una natura incontaminata tra capperi, fichi e fichi d’india, e gli amanti della storia visto che sul promontorio di Capo Graziano si trova l’antico villaggio preistorico, risalente all’incirca all’età del bronzo (periodo tra il 1500 e 1700 a.c.). Sull’isola è presente un museo dove potrete ammirare reperti e attrezzi antichi dell’artigianato locale provenienti dal villaggio.

Chiaramente per gli amanti del mare rimane solo l’imbarazzo della scelta: tra spiagge ancora spartane  di grossi ciottoli di origine vulcanica  e acque cristalline che a pochi metri dalla riva diventano profonde.

Per chi ama rilassarsi e godersi le giornate in barca, consiglio di portare la maschera per lo snorkeling.

Filicudi è una delle isole con le attrattive marine più suggestive: rocce a picco sul mare, faraglioni, grotte, scogli e la secca di Capo Graziano. Per gli appassionati di immersioni a Filicudi c’è la più bella area archeologica sottomarina delle Isole Eolie,  custodisce almeno 9 relitti di navi greche e romane, posati fino a 75 metri. Questa escursione è riservata a più esperti di diving ed è possibile solo accompagnati: sull’isola un centro autorizzato vi porterà alla scoperta di un mondo che risale all’età ellenistica (II sec. A.c.), per i meno esperti l’isola è circondata da fondali altrettanto suggestivi .

Da non perdere il tramonto al belvedere della canna, meta raggiungibile sia a piedi che in barca, per godersi un buon bicchiere di Malvasia locale o una birra fresca con ancora la salsedine sulla pelle.

La sera poi  c’è chi improvvisa  feste, chi preferisce una passeggiata al buio per gioire della pioggia di stelle e chi semplicemente resta seduto nelle terrazze panoramiche che offre l’isola ascoltando il silenzio…

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